
Vescovi
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Sacerdoti
49
Religiosi
72
Per un Concilio Generale
La Chiesa Cattolica non è tenuta insieme da opinioni, personalità o convinzioni private. Essa è una società visibile fondata da Cristo e, pertanto, deve essere governata visibilmente. Il Papa non è una tradizione decorativa, ma il principio di unità stabilito da Dio, il giudice supremo che può dirimere le controversie, custodire la dottrina e preservare la Chiesa come un unico corpo.
Quando tale ufficio è di fatto assente, l’unità si deteriora fino alla frammentazione. La giurisdizione diventa oggetto di disputa, la disciplina si riduce ad improvvisazione, e i cattolici vengono lentamente abituati a vivere come se una Chiesa senza capo fosse qualcosa di normale. Ma non è normale. Una vacanza permanente non è una soluzione stabile, bensì una ferita che si approfondisce.
In assenza di un vero Successore di San Pietro, l’elezione di un Sommo Pontefice rimane un grave dovere che vincola la Chiesa. Ogni volta che la Chiesa si trova senza Papa, come alla morte di un Pontefice, essa è tenuta a provvederne uno; cioè, i suoi membri sono tenuti ad agire affinché la Sede possa essere occupata.
È scopo dell’organizzazione Unam Sanctam adoperarsi per la convocazione di un Concilio Generale Imperfetto, al fine di discutere questa questione e considerare come la presente crisi, che riguarda il capo della Chiesa, possa essere risolta.
Chiediamo umilmente ai fedeli cattolici della Chiesa militante di pregare per questa santa intenzione.
Infine, poniamo questa impresa sotto la Regalità del Sacro Cuore di Gesù e la Regalità del Cuore Immacolato di Maria; e sotto il Patrocinio di San Giuseppe, San Pietro, San Roberto Bellarmino e Sant’Alfonso de’ Liguori.
Che essi e tutta la Chiesa trionfante intercedano per il buon esito della convocazione di questo proposto Concilio Generale Imperfetto e per il bene di tutti i suoi lavori, secondo la Santa Volontà di Dio e per la Grazia della Sua Divina Provvidenza.
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L’Argomento Dottrinale
Questo lavoro presenta un unico argomento teologico sviluppato passo dopo passo attraverso una serie di capitoli. Esso si basa sull’insegnamento di diversi teologi secondo cui la Chiesa può provvedere a se stessa un capo in circostanze estreme mediante un Concilio Generale Imperfetto. È concepito per essere letto in ordine, iniziando dalla condizione presente della Chiesa e procedendo verso un rimedio proposto. I lettori sono invitati a esaminare attentamente l’argomentazione nella sua interezza.

Informazioni su Unam Sanctam
Unam Sanctam è un’associazione di chierici e laici che lavorano efficacemente, con tutta la prudenza e la determinazione necessarie, per la convocazione di un Concilio Generale della Chiesa al fine di studiare seriamente i problemi posti dai pretendenti al papato che hanno imposto riforme distruttive e che rovineranno presto la Chiesa di Cristo, se ciò fosse possibile. Crediamo fermamente che la Divina Provvidenza richieda necessariamente che la Chiesa sia guidata da un vero Successore di Pietro. Respingiamo la passività che si è diffusa tra il clero sulla questione e speriamo di vedere i nostri fratelli unirsi a noi in questo progetto, che può realizzarsi solo con la loro cooperazione.
Accoglieremo volentieri tra noi tutti coloro che riconoscono il grave problema che in questo momento affligge il capo della Chiesa e che desiderano unire le loro preghiere, sacrifici, sforzi, talenti ed elemosine per preparare le circostanze necessarie all’azione della Provvidenza.
La nostra unione, nonostante tutte le nostre differenze, si ispira all’unione dei Cristiani durante la Battaglia di Lepanto. Le diverse fazioni rivali, comprendendo il pericolo che minacciava la cristianità, si unirono per affrontare il nemico comune, nonostante i loro numerosi disaccordi politici. Il risultato fu la grande vittoria sui musulmani che conosciamo così bene. Così speriamo che, in questi giorni oscuri, l’unione delle diverse correnti del vero Cristianesimo sia ispirata dalla sapienza dei nostri padri nella fede. Il nemico di oggi non è un nemico esterno, ma un nemico che ha penetrato le istituzioni della Chiesa Cattolica.
Il titolo di questo sito, che sarà il nostro principale strumento di lavoro e il nostro punto di riferimento, è stato scelto per esprimere sia il nostro rifiuto di abbracciare la nuova religione, sia la nostra determinazione a rifiutare la dispersione del gregge di Cristo in una varietà di piccole Chiese autocefale.
Unam Sanctam (Una Santa). La Chiesa è una nell’unità della Fede, dei Sacramenti, ma anche del governo. Essa è santa, cioè non è la riunione di tutti coloro che professano varie eresie, ma soltanto di coloro che professano la vera Fede Cattolica.

Concilio Generale Imperfetto
Che cos’è
Un Concilio Generale Imperfetto è un’assemblea di vescovi convocata senza autorità papale quando la Sede Apostolica è manifestamente o dubbiamente vacante, al fine di rimediare a una grave crisi riguardante il capo della Chiesa. Esso risponde a una situazione di emergenza: o una prolungata vacanza della Sede Romana, oppure un ragionevole dubbio circa la legittimità di un pretendente al papato. Poiché solo il Papa convoca legittimamente un Concilio Generale, gli conferisce la vera universalità e ne ratifica i decreti, un tale concilio è per definizione giuridicamente imperfetto. Per questo Gaetano lo definisce «imperfetto ma utile», poiché ha inizio al di fuori della piena legalità ma riceve piena forza giuridica una volta che un Sommo Pontefice è eletto e lo conferma.
Cosa non è
Un Concilio Generale Imperfetto non è un «sinodo da garage» auto-proclamato di chierici scontenti che pretendono di avere autorità universale per decreto. È, per definizione, un rimedio che richiede una rappresentanza morale dell’Episcopato di tutta la Chiesa.
Non è neppure un conclave: il conclave è un processo giuridico regolato dal diritto papale e svolto dal Collegio dei Cardinali. Un Concilio Generale Imperfetto è invece un rimedio straordinario per un’emergenza straordinaria, quando il governo ordinario del Papa è impedito o incerto, e nasce dalla necessità della Chiesa che agisce attraverso i suoi pastori universali.
Pertanto non può essere opera soltanto di una parte dei vescovi. Senza una partecipazione episcopale mondiale sufficiente a costituire una unanimità morale, esso semplicemente non esiste come ciò che pretende di essere: non una scorciatoia attorno alla Chiesa, ma un atto pubblico, grave e universale della Chiesa stessa.

San Roberto Bellarmino
«[È] lecito che un concilio sia convocato da qualcuno diverso dal Papa, quando il Papa non dovrebbe convocarlo, perché è eretico o scismatico? … Si può riunire un Concilio Imperfetto, che è sufficiente per provvedere alla Chiesa riguardo al capo. Infatti la Chiesa ha senza dubbio l’autorità di provvedere a se stessa riguardo al capo, sebbene senza un capo non possa determinare molte cose che può determinare con un capo… Inoltre, quel concilio imperfetto può essere celebrato o se è convocato dal Collegio dei Cardinali, oppure se i vescovi stessi, riunendosi in un luogo, si convocano di propria iniziativa.»

Tommaso de Vio - Gaetano
«Un concilio senza il Papa non può fare nulla se non ciò che può fare mediante i poteri individuali contenuti in esso… Vi è tuttavia un caso permesso, cioè quando il Papa non ha stabilito nulla di contrario, ed un caso di ambiguità, cioè quando non si sa se qualcuno sia veramente cardinale, ed altri casi simili. In tali situazioni, quando il Papa è morto o altrimenti incerto, come sembra essere accaduto all’inizio del grande scisma sotto Urbano VI, si deve sostenere che nella Chiesa di Dio esiste un potere di applicare il papato a una persona, purché siano osservate le condizioni necessarie, affinché le coscienze non restino nella perplessità. In tal caso, per via di devoluzione, questo potere sembra passare alla Chiesa universale, come se non vi fossero elettori determinati dal Papa a rappresentarla in questo atto per il bene della Chiesa.»

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori
«Anzitutto bisogna sottolineare che la superiorità del Papa sul concilio non si estende a un Papa dubbio durante un periodo di scisma, quando vi è un serio dubbio circa la legittimità della sua elezione; poiché allora tutti devono sottomettersi al concilio, come è stato definito dal Concilio di Costanza. In tal caso, infatti, il concilio generale riceve la sua suprema potestà direttamente da Gesù Cristo, come avviene durante un periodo di vacanza della Sede Apostolica.»